L'origine dei colori di Le Ondine

Aggiornamento: 27 ago 2021

Avete presente quando il nostro cervello "scatta" delle immagini, delle impressioni che magari rimangono lì a lungo, senza che ne siamo consapevoli? Ebbene, un anno fa ho trascorso le mie prime vacanze in solitaria a Venezia. Qui ho maturato la decisione che "da grande" mi sarei dedicata all'ARMOCROMIA.


La bellezza e i colori che mi attorniavano, mi hanno formito la giusta ispirazione e, la magia dell'acqua, il potere (la volontà) di realizzare nella mia vita.

Ieri, esattamente dopo un anno da quella presa di coscienza, da quella epifania interiore, ero su un vaporetto, di rientro dal Lido, quando ho messo a fuoco il colore degli scuri veneziani e come si amalgama con quello dell'acqua dei canali (in una seduta di armocromia avrei esclamato: "in palettissima!".


Quel medesimo colore, in una sfumatura lievemente più chiara e illuminata dalla luce dell'inverno, l'ho riportato nel marchio di Le Ondine. Quando l'ho creato non ci ho pensato consciamente, ma ora ha assunto per me una valenza tutta nuova e soddisfacente.

Nessuno di noi nasce "imparato" e neutrale, ma ciò di cui ci circondiamo è di estrema importanza per lo sviluppo delle idee del nostro domani.


Se siete curiosi ci vedere quali bellezze, opere d'arte e attività hanno contribuito al progetto di Le Ondine, date uno sguardo al mio profilo Instagram rebecca_koulsterraei.


Da Venezia per ora è tutto!


Un abbraccione poliposo,


Carolina




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